Mondo: Preghiera per il Global Compact sui rifugiati
24 settembre 2018

L’assemblea generale delle Nazioni Unite voterà questa settimana il Global Compact sui rifugiati.

Roma 24 settembre 2018 – L’assemblea generale delle Nazioni Unite voterà questa settimana il Global Compact sui rifugiati (http://www.unhcr.org/5b51fd587), segnando il momento decisivo di un processo durato due anni, che ha visto l'agenzia delle NU per i rifugiati (UNHCR) impegnarsi con diversi stati e consultarsi con tutte le parti direttamente interessate, come richiesto dalla "Dichiarazione di New York su rifugiati e migranti" adottata all'unanimità dagli stati membri nel settembre 2016.

Il Global Compact non intende sostituirsi alla Convenzione sui rifugiati del 1951. Quest'ultima, se da un lato pone l'accento sui diritti dei rifugiati e gli obblighi degli stati nei loro confronti, dall'altro non affronta la questione di come gli stati debbano condividere la responsabilità del loro sostegno, né specifica i meccanismi di una cooperazione internazionale in proposito. Il Global Compact intende invece fissare una soluzione di compromesso che sia espressione concreta di concetti come la solidarietà internazionale, affinché per esempio gli stati che accolgono il maggior numero di rifugiati ottengano tutto il sostegno finanziario di cui hanno bisogno da parte degli stati membri economicamente più avanzati e che ospitano un numero minore di rifugiati. I primi quattro obiettivi che il Compact si prefigge sono: alleggerire la pressione sugli stati ospitanti; accrescere il grado di autosufficienza dei rifugiati; ampliare l'accesso al reinsediamento in paesi terzi; e promuovere condizioni per un rientro sicuro dei rifugiati nei loro paesi di origine.

Il Global Compact non è giuridicamente vincolante per gli stati, tuttavia la sua adozione da parte di tutti i 193 stati membri manderà un chiaro segnale di impegno politico circa l'applicazione delle norme proposte nel documento. Nel 2017 si è raggiunto un totale senza precedenti di 65,8 milioni di persone fuggite dalle proprie case, di cui molte riparate in paesi del Sud del mondo privi dei mezzi necessari per farsene carico o per integrarle nelle strutture e comunità locali. Il multilateralismo è l'unico percorso valido per risolvere un problema di così enorme portata e complessità.

Quest’anno, la 73a sessione dell'assemblea generale delle Nazioni Unite ha come tema “Rendere le Nazioni Unite rilevanti per tutte le persone: una leadership globale e la condivisione delle responsabilità per creare una società pacifica equa e sostenibile”. Preghiamo questa settimana perché i rifugiati di tutto il mondo assistano a una vera leadership globale e a una condivisione delle responsabilità, perché la globalizzazione dell'indifferenza, così spesso lamentata da Papa Francesco, lasci spazio a una globalizzazione della solidarietà e della compassione.

Preghiera

Dio di amore e di misericordia, ti preghiamo perché i leader mondiali abbiano la compassione, la lungimiranza e il coraggio di adottare il Global Compact sui rifugiati, e cerchino attivamente e con risolutezza di trovare modi di lavorare insieme per migliorare la situazione dei rifugiati in ogni parte del mondo.








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Martina Bezzini
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